Una “delle figure più accreditate della chitarra flamenca”, un “folle appassionato del flamenco”, un “napoletano spagnolo”, sono alcuni dei titoli con i quali si è classificato questo personaggio tanto singolare, che un bel giorno scoprì la sua passione per il flamenco e abbandonò la sua terra natale con l’obbiettivo di arrivare in Spagna e convertirsi in un buon chitarrista flamenco.

E nonostante sembrasse una follia, con molta perseveranza lo conseguì.

Molto giovane e con molto entusiasmo si introdusse nei circoli più puri del flamenco, di Cordova, Siviglia e Madrid, guadagnandosi la stima e l’affetto di una gran parte delle figure più riconosciute del flamenco come i Maestri M. Sanlucar, Victor Monge Serranito, Ramon de Algesiras, Rafael Riqueni e Paco de Lucia.

Numerosi e importanti sono gli esiti che ha raggiunto, essendo depositario delle più favorevoli critiche in tutti i suoi concerti.

Speciale ricordo meritano i suoi interventi nella Biennale del flamenco di Siviglia 1990, nella Expò ’92 e nella tournè mondiale che effettuò, nel 1999, con Victor Monge Serranito.

Il suo virtuosismo tecnico e la sua elegante interpretazione, emozionata e sentita, lo convertono in un interprete superbo del più autentico stile flamenco.

La sua chitarra è carica di sensibilità e ricchezza espressiva. Il suo flamenco è appassionato e poetico.

In continua ricerca di nuove soluzioni e sonorità nel linguaggio chitarristico, Bruno si presenta come infaticabile ricercatore e trascrittore.Ha dedicato molte ore, molto sforzo e molte pagine, con amore e impegno eccezionale, per rinnalzare e arricchire la figura della chitarra flamenca.

Secondo quanto lui stesso afferma: “la mia attività, quasi giornaliera, consiste nel lavorare a nuove composizioni e come trascrittore di stili chitarristici flamenchi.

Nel corso di questi anni, a parte il flamenco, Bruno ha approfondito il repertorio classico spagnolo e internazionale e si è interessato alla musica di tutto il bacino del Mediterraneo (musica melodica napoletana, musica della dominazione araba in Spagna).

Questa fusione di ricche influenze, ha saputo introdurla nelle sue composizioni per ottenere risultati sorprendenti e nuovi.

Come compositore, unisce alle forme tradizionali, idee e armonie nuove, offrendo una grande ricchezza di espressione e suoni, che sono un vanto per la sua ricchezza creativa.

Bruno Pedros vive attualmente tra Spagna e Italia, come egli stesso dice: “senza fissa dimora… più di un gitano”.

E’ una gran persona, semplice e cordiale. Bruno che ama la musica, soprattutto, non si sente per niente speciale, e ciò nonostante, su i suoi amici si dilunga in elogi. E quando parla di questi geni flamenchi, che chiama Maestri con la maiuscola, si emoziona e parla di loro con speciale ammirazione, rispetto e riconoscimento…e dopo aver detto tutto questo aggiunge: “eccellente…(mu gueno…)” nel suo più puro accento Andaluso.

Queste sono le pagine dedicate ad un napoletano con sangue spagnolo che ha dedicato la sua vita alla chitarra, e che ha lasciato una traccia per dove è passato. Perché? Chi non apprezza Bruno nei più puri circoli flamenchi di Siviglia, Cordova o Madrid?.








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