17 / 12 / 2004 >>>

Per me aver suonato con Victor Monge Serranito, un' altro dei miei idoli viventi e' stata l' esperienza piu bella e' importante della mia carriera.

A parte la tua attivita concertistica , nella quale ti conosciamo come fedele trasmissore degli stili piu puri del flamenco, ti conosciamo anche come un compositore inspirato che apporta nuove idee al mondo del flamenco. Quando iniziasti con la composizione flamenca?

Iniziai quando vivevo a Siviglia nel 1983. Iniziai acomporre per istinto colombiane flamenche e alcune variazioni di sevigliane.

Poi, fu a Jerez de la Frontera , dove vissi il clima autentico delle bulerias ascoltando e frequentando interpreti come il mitico Parrilla de Jerez e la grande Paquera.

Mi resi conto che il toque por bulerias e' uno dei piu difficili per ritmo e espressione.

La buleria mi ispiro a comporre molte variazioni, alcune registrate nel mio disco del 2001.

Negli anni 90 in occasione della mia partecipazione all Biennale Flamenca di Siviglia composi 2 bulerie: Bulerias in sol maggiore e bulerias in mi frigio. Ricordo con affetto un "ole" che mi disse una gitana all'ascoltare questi brani in un patio di triana.

E' questa una delle composizioni piu amate da te?

Si perche' mi emozionai, ma anche altre composizioni:

Nel periodo in cui vissi ad Istanbul, composi la fantasia Istanbulerias, chiamata cosi' perche' cerco di mischiare quello che i miei occhi videro e le mie orecchie sentirono con la mia esperienza musicale italiana e flamenca.

Ho anche un brano intitolato "Carboneria" che composi a Siviglia vivendo e suonando nel famoso locale di Paco Lira, meta obbligata per ogni neofito.

Per me un brano significativo e' Tarifa che mi rappresenta la sintesi della mia visione musicale della buleria. Ma non e' una buleria allegra. E' come un viaggio spirituale in Andalucia alle origini della cultura islamica. Infatti cerco di somigliare a una sonorita ' di liuto arabo.

Tarifa e' stata dedicata a Francisco Sanchez Gomez " Paco de Lucia" il musicista flamenco piu universale tra i chitarristi..

Precisamente su di lui ti volevo domandare oggi, sulla tua relazione con Paco de Lucía...

Con il Maestro ho scambiato poche chiacchiere a casa sua nel giugno 1982 o l'ho fugacemente incontrato nel corso di un suo concerto.... Peccato ... Avrei voluto suonare con lui ... Sogno nel cassetto.

(ricorda e ride)

Ricordo che in due soli giorni conobbi per la mia testa dura ai due principali artefici della chitarra flamenca attuale, a lui e il suo amico e collega il Maestro Sanlucar che viveva tra Madrid e Sanlucar de Barrameda.

Le date vale la pena di ricordare il 5 e 6 di giugno del 1982: Lo ricordo perche anche il 6 e' il mio compleanno. Non dimentichero' mai il mio compleanno in compagnia di questi due geni della chitarra flamenca.

Pero ' credo che lo andavo cercando ... bisogna muoversi ...

(ora rido io)

Questo mi ricorda un aneddoto. Da molti anni, al principio degli anni 80 quando ti conobbi. Un amico comune mi parló di te. "Questo Bruno e' incredibile: questo giovanotto prende la sua chitarra e va a casa di Paco de Lucia, bussa alla sua porta e quando Paco apre dice : Salve sono Bruno di Napoli, voglio apprendere la chitarra flamenca e Paco gli da lezione!". Ora che mi racconti credo che era una parodia. Ti dette davvero lezioni'?

(Bruno ride)

No, il 6 Giugno 1982 andai a casa sua e lui mi accolse dicendo:

-Sei chitarrista'?
Io con il mio viso pallido risposi :
- Lei e' , lei e' un genio.
E lui umilmente rispose:
-
"Gracias hombre".

Ora pero' ritorniamo alle ture composizioni, a me mi hanno impressionato le tue granaine ...la tua zambra. In loro scorgo la vera essenza di Granada Mora e signora...

Si , il toque di granaina mi affascina. La granaina con la sua indiscutibile origine orientale e un toque chitarristico che deriva dal canto per granaina.

La mia Granaina e' dedicata a Victor Monge Serranito, uno dei mostri sacri di questo secolo, un musicista straordinario e un virtuoso eccezionale, un grande Maestro per me.

La Zambra e' un omaggio doveroso a don Manuel Cano importante figura di Granada al quale mi unisce un affetto speciale. Cano mi insegnó per due anni in Cordoba. Gli devo molto.

Si, gia so' che cordoba e' una citta ' che ami ed e' stata la musa ispiratrice per le tue composizioni. Parlami per alcune di loro.

Cordoba e' un luogo magico per me, per questa ragione decisi di registrare li' il mio CD nel 2001.

La mia solea "Anni di Solitudine" e' un brano che composi proprio li' a Cordoba. Il titolo e' perche ricordo che passai molto tempo solo con la chitarra nella tranquillita del clima di Cordoba senza stress.

Ho anche composto il tango "Mura di Cordoba" che registrai nel disco del 2001 con 3 chitarre ispirato alla cultura ancestrale di questa antica capitale del califfato arabo.

Anche i tanghi hanno molta importanza per me. Imparai a portare il caratteristico ritmo binario ascoltando artisti gitani di Siviglia. Poi in un viaggio posteriore a Palermo nel gennaio del 2003 in occasione di un recital e masterclass al Conservatorio Bellini di questa bella localita siciliana, composi il tango "Maqueda" dal nome della strada principale della vecchia urbis araba.

Ho anche un tango in do minore, interessante perche e' in tonalita non usuale per questo stile tradizionalmente suonato in la o mi.

Quello che non ho capito e ' perche taranta "Linares"?

La mia taranta la chiamai Linares perche ' e' nata nel paese che diede i natali ad Andrés Segovia.

Scoprii Andrés Segovia circa 25 anni fa e poi in occasione di un suo concerto ebbi l' onore di conoscerlo a Linares nel 1983.

Da allora cresce sempre di piu la mia ammirazione per la sua figura, il suo lavoro , la sua Arte e senza di lui la chitarra non sarebbe quello che é ora.

Peccato che il grande Andres (nonostante in giovane eta' suonasse il flamenco a Granada) nin habbia divulgato anche brani del repertorio della chitarra flamenca, cosi ora i conservatori la Considererebbero uno Strumento Ufficiale.

Ricord di aver ascoltato una tua guajira veramente bella ...

Si, grazie.

Le guaire sono brani detti de ida y vuelta, di andata e ritorno e offrono al chitarrista validi spunti compositivi.

La mia guaira e' dedicata ad Alirio Diaz, chitarrista venezolano che ora ha 80 anni ed e l'erede spirituale di Segovia, sebbene abbia una sua personalita artistica.

Ricordo di averlo ascoltato a 16 anni in un recital storico alla rai di Napolie poi in seguito, anni dopo averlo incontrato nella sua casa romana. Mi tratto con grande affetto come un padre... Mi disse cose che mi animarono a continuare.

Non possiamo dimenticare altri brani come le tue rumbe.....

Dal 1985 ho composto molte rumbe (in mi minore, mi maggiore, re min), come la rumba "Triana" composta nel quartiere sevillano di Triana, o "Mararumba", altro concetto di rumba in omaggio alla localita di Maratea, o la rumba a "Maria".

I fandanghi .........

Il ritmo di fandangos mi fu gia' familiare quando vivevo a Cordoba. E il brano "Agua de Mar" evoca il mare mediterraneo intero: lo scrissi durante un viaggio in Sicilia innave.

Il tanguillo ........

Questo ritmo mi affascina come la gente di Cadice, la sua allegria. Ha un carrattere moro il mio tanguillo.

"Tangos por Rondeña" e' un brano di ispirazione mora con ritmo di tango e armonia del toque di rondeña.

Seguiriya ....

Ascoltai molte seguirijas accompagnando molti cantanti a Siviglia e appresi il carattere di questo stile molto profondo componendo delle mie variazioni.

Una si chiama "Duello Interiore" e riflette un conflitto che quotidianamente vivo da alcuni anni con me stesso di stare viaggiando tra Italia e Spagna senza un luogo fisso .. piu di un gitano vero.

La mia fantasia notturna intitolata "Notturno Cordobese" nasce a Cordoba, la mia seconda citta' di preferenza. L' elemento ispiratore e' l' aqua delle fontane notturne tipiche ei patios andalusi di Cordoba.

Soleá por bulerias ........

"Nostalgia". E' il titolo di un brano che riflette la mia nostalgia della Andalusia, dei luoghi flamenchi dove ho vissuto.

In una Italia bel paese, come dico io, pero non flamenco, come sarebbe l'Italia col flamenco?.

Alegrias ....

Sono uno stile che appresi gia negli anni 80 a Siviglia. Accompagnando le lezioni della grande Matilde Coral con il bravo Paco Arriaga imparai a dominare il compas.

In questi hanni ho suonato molte alegrias che ho anche inciso in disco.

Iniziai a comporre alegrias nel 1980 ispirato da tutto quello che ascoltavo e vedevo a Siviglia.

Ricordo le mie alegrias in Mi maggiore e la ultima composizione "A Lucia" che e' dedicata a mia figlia spagnola che ora compie 4 anni .

Farruca ....

"Farruca a Mio Padre" e' un brano che composi nell ' ottobre 2004 spinto dal momento critico che stavo vivendo.

(In questo allude alla recente scomparsa di suo padre in luglio che e' stata un duro colpo da digerire, cosi' improvvisa).

Mio padre Alberto e stato una grande persona. Per me non e' morto. Con lui ho vissuto dei momenti indimenticabili in Andalucia ed era orgoglioso dei miei concerti giovanili. Ha rispettato la mia vocazione artistica pur non essendo un musicista.

Bruno, non m piacerebbe terminare questa intervista con tristezza. Raccontami qualche cosa di bello. Raccontami l' esperienza che ti ha reso in questi anni di musicista piu felice.

Per me aver suonato con Victor Monge Serranito, un' altro dei miei idoli viventi, e' stata l' esperienza piu bella e' importante della mia carriera. Ricordo che mi costo' molti Sacrifici suonare con lui, ma che sarei prointo a rifarlo.

Intervista 15 / 02 / 2005 >>>







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